Sito della Onlus Amici Delle Suore Operaie
 
Lavoro Mali

Lavoro Mali

LAVORO: UN PERCORSO DI DIGNITA’ PERSONALE E EMANCIPAZIONE

 

 

Tutti gli anni vengono accolte presso la comunità delle Suore Operaie a Sevaré le “aid-
menageres” che per la maggioranza hanno un’età compresa tra i 12 e i 17 anni e
provengono dai villaggi in cerca di lavoro, per guadagnarsi il pane e per aiutare le loro
famiglie o per formare la
propria famiglia.

Questo progetto ha l’obiettivo di insegnare loro un mestiere che possano continuare ad
esercitare una volta tornate a casa.
Con l’aiuto di benefattori l’anno scorso siamo riusciti a costruire un ambiente che verrà
utilizzato con laboratorio di taglio e cucito e un magazzino/negozio per la vendita dei
lavori di sartoria, sapone liquido e solido, succhi di frutta. Tutti prodotti realizzati
all’interno della comunità con l’ausilio di
insegnanti e artigiani locali.

 

Obiettivi 

a) Attività per le ragazze ospiti nella comunità

Per tutte le ragazze ospiti nella casa di accoglienza vengono organizzati corsi serali di alfabetizzazione, di calcolo, di diritti umani, corsi di preparazione di bevande legate alla loro cultura. Vorremmo ampliare questo percorso di formazione per le 24 ragazze madri, con corsi pomeridiani di taglio e cucito nel tentativo di offrire lora la possibilità di iniziare un’attività in proprio auspicando una vita futura più dignitosa.

b) Gestione di un’attività

Con l’apertura dell’atelier e del negozio per la vendita dei prodotti realizzati dalle donne vogliamo accompagnarle nel percorso di conoscenza delle varie operazioni che dovranno affrontare per il futuro avvio e gestione della loro attività quando rientreranno al villaggio.

c) Incontro con gli abitanti del villaggio di Can

Siamo certi che più attività vengono svolte all’interno della Comunità delle Suore Operaie maggiore sarà la possibilità di incontro, reso ormai difficile se non impossibile dai jihadisti, con gli abitanti che versano in condizioni di povertà o con persone e famiglie che possono usufruire dei lavori realizzati dalle ragazze.

 

Risultati attesi

Far comprendere alle ragazze il loro valore di donne, evitare, o almeno limitare, le gravidanze in tenera età, diminuire i casi di malattie o infezioni genitali causate da microrganismi che comprendono anche agenti causali di importanti malattie sessualmente trasmissibili, dotarle di strumenti di conoscenza linguistica e di calcolo. L’apprendimento di lavori redditizi che in seguito potranno esercitare nei loro villaggi.

Attività

a) Attività per le ragazze madri stanziali nella casa di accoglienza
Il pomeriggio dalle 14.30 alle 18.00 svolgimento del corso di taglio e cucito che comprenderà:
– conoscenza delle fibre tessili;
– prendere correttamente le misure;
– disegnare il modello sulla carta;
– realizzare il vestito utilizzando tecniche di punti a mano e a macchina;
– risolvere i piccoli problemi comuni come fare l’orlo, attaccare un bottone, ecc.
Il corso verrà tenuto da due insegnanti locali con l’ausilio di una suora burundese.
b) Apertura dell’atelier e del negozio con i vari articoli prodotti dalle ragazze
L’ambiente realizzato nel 2025 rimarrà aperto tutto il giorno, favorendo la vendita dei prodotti realizzati, l’acquisizione di nuovi clienti e garantendo alle gestanti di svolgere un lavoro che non sia pericoloso per la loro salute e del loro bimbo.

Destinatari dell’intervento

N. 24 ragazze ospiti della casa di accoglienza da Settembre 2026 a Maggio 2027. Se la loro salute lo permette queste mamme svolgono il lavoro di lavandaie bussando ad ogni porta in cerca di lavoro, mentre i loro figli vengono accuditi dalle suore. Oppure all’interno della comunità fabbricano sapone o producono succhi di frutta. Le ragazze escono di casa dalle 7 alle 13 per raccogliere i panni da lavare, al loro rientro condividono il pranzo utilizzando una cucina messa a disposizione dalle suore.
N. 15 bambini lattanti o neonati figli delle ragazze ospiti;
N. 2 insegnanti a cui viene garantita una corretta retribuzione

Sostenibilità

La casa della comunità è aperta e accoglie ogni anno circa 30/35 ragazze tra “aide-ménagères” e ragazze madri con:
– due camere-dormitori con relativi servizi e 1 cameretta per l’assistente;
– una cucina;
– un serbatoio d’acqua, dotato di una pompa alimentata con pannelli solari
– un appezzamento di terreno coltivato per garantire il sostentamento alimentare alle suore, alle mamme e ai bambini che dimorano nella casa oltre alla possibilità di offrire cibo agli abitanti in difficoltà.

 

Previsione di spesa

La previsione di spesa ammonta a 9.900 €

 

REFERENTE DEL PROGETTO IN ITALIA

Isabella Zanetti:  amicisuoreoperaie@gmail.comObiett